LA DEMOCRAZIA TURNARIA E' IMPOSSIBILE. CREDICI, E VA' IN DISCOTECA.
La democrazia turnaria, pur essendo la forma più vera di democrazia diretta, differisce dalla versione della democrazia diretta comunemente prospettata. Oggi la democrazia diretta viene proposta come complementare, aggiuntiva alla democrazia elettiva delegata. Al contrario la democrazia turnaria sostituisce totalmente qualsiasi forma di elezione e di concorso pubblico.
Mai, dico mai, eleggere e delegare altri. Chi delega potere, perde potere. Chi si fa amministrare arricchisce l'amministratore e impoverisce se stesso. L'eletto, il delegato, per sua natura tende a conservare la poltrona e lo stipendio-rendita, diventa un professionista della politica e/o dell’amministrazione il quale campa sulle spalle di chi lo ha eletto, di chi gli ha delegato potere: alla fine tende a conservarsi la poltrona anche contro gli interessi dei suoi elettori.
Il principio base che garantisce il sicuro buon funzionamento della turnarietà è che chi ricopre temporaneamente quella carica non si azzarderebbe mai a rubare, vessare, prevaricare, compiere ingiustizie, malgovernare, sapendo che, il semestre successivo, quella stessa carica verrebbe ricoperta magari proprio da quei cittadini che lui ha danneggiato, i quali gliela farebbero pagare cara.
Ecco alcuni semplici esempi di applicazione della democrazia turnaria a casi concreti, quotidiani, che dimostrano come la democrazia turnaria sia possibilissima, conveniente ed efficiente.
Da capire e tenere ben presente che tutti gli incarichi sarebbero a semplice richiesta, e soprattutto temporanei, per tre, sei mesi, un anno, o quello che serve in relazione alla natura della funzione pubblica svolta.
La Giustizia
Al posto degli attuali collegi di giudici dipendenti pubblici di carriera, nominati per concorso pubblico, di fatto intoccabili dal cittadino comune, e spesso politicamente tutt'altro che imparziali, necessariamente statalisti, visto in quale piatto mangiano vita natural durante, quanto sarebbe preferibile un collegio di tre membri, un avvocato, un laureato in legge e un cittadino qualunque! La competenza in materia giuridica verrebbe assicurata dalla riserva per competenza di due dei tre seggi a un professionista del diritto (l'avvocato) e a un giurista (il laureato in legge), e la partecipazione popolare sarebbe realizzata dal cittadino qualsiasi, il voto del quale conterebbe come quelli dei due esperti giuristi. Le decisioni verrebbero prese a maggioranza di due su tre.
I dirigenti amministrativi
Il singolo strapagato dirigente amministrativo verrebbe sostituito da un collegio di tre funzionari già impiegati nell'ufficio al quale quel dirigente è preposto. Ovviamente lo stipendio spettante a quel dirigente verrebbe suddiviso, quale compenso per la funzione, tra i tre membri del collegio dirigenziale, per il periodo in cui ricoprirebbero quella carica. Ad esempio, un preside o dirigente scolastico verrebbe sostituito benissimo da un collegio di tre professori; oppure un dirigente sanitario potrebbe essere sostituito da un collegio di tre medici, o da un collegio composto da un medico, da un paramedico e da un infermiere; o ancora, un dirigente dell'agenzia locale delle entrate potrebbe essere sostituito da tre funzionari già in forza all'agenzia stessa, e così via. Scomparirebbe così l'odiosa figura del capoufficio e sarebbero in tal modo finalmente davvero garantite efficienza, trasparenza e democraticità delle pubbliche amministrazioni.
Consiglieri e assessori comunali
Sopprimendo i consigli comunali e la figura del consigliere non assessore, le funzioni del consiglio comunale potrebbero essere assorbite dalla giunta, che diverrebbe così organo amministrativo e limitatamente normativo.
Potrebbe divenire assessore chiunque avesse già ricoperto un tot numero di incarichi pubblici del cursus honorum. Il numero di incarichi previamente ricoperti richiesto potrebbe essere maggiore in caso di grandi comuni. Il sindaco verrebbe sostituito da un collegio presidenziale di tre membri del quale potrebbero far parte cittadini che avessero già ricoperto la carica di assessore. Qualche seggio della giunta potrebbe essere riservato per competenza (potrebbe essere ad esempio richiesta, per un numero limitato di seggi, la laurea in una delle materie più inerenti l'amministrazione di un comune: giurisprudenza, economia e commercio, ingegneria civile, ecc.).
Le vendite giudiziarie
Nell'ambito della gestione delle vendite dei beni oggetto di esecuzione giudiziaria per inadempienza del debitore, le demenziali difficoltà e ritardi che oggi qualsiasi creditore, dalla banca al privato cittadino, incontra nel riavere i suoi soldi dati in prestito rendono l'accesso al credito più costoso e difficile per tutti, in particolare per i ceti produttivi e per le giovani coppie che devono comprarsi una casa.
Una procedura di recupero del credito semplice, immediata e a basso costo dovrebbe essere gestita, specie nella fase della vendita dei beni esecutati, non dai pletorici uffici giudiziari, ma da un ufficio locale, magari provinciale, che prenda immediatamente in consegna e custodia i beni pignorati, senza mai lasciarli nelle mani del debitore inadempiente, e provveda a venderli all'asta pubblica il più presto possibile. Questo organo richiederebbe un personale minimo, reperibile presso i vari enti inutili da sopprimere, e potrebbe essere gestito da un collegio qualificato composto da un avvocato, da un commercialista o un ragioniere, e da un architetto o un geometra. Non dai notai, che andrebbero invece aboliti, visto che la maggior parte delle loro funzioni potrebbe essere svolta, con un notevole vantaggio per le tasche dei cittadini, da funzionari dell'ex ufficio del registro, e il resto dagli avvocati.
Le amministrazioni dei condomini
I condòmini hanno più possibilità: partecipare personalmente alle assemblee o delegare altri condòmini o addirittura l’amministratore; delegare la gestione a un solo condòmino o, peggio, a un amministratore professionista esterno, o invece ricoprire loro stessi a turno tale carica privata, magari collegialmente. Credo siano per tutti ben evidenti le diverse conseguenze, sia in ordine a chi di fatto deterrebbe il potere nel condominio, sia alla diversa efficienza e trasparenza della gestione risultante, sia a quanti soldi verrebbero richiesti ai condòmini per l’amministrazione, sia a che fine farebbero tali soldi, quali tasche andrebbero ad arricchire, a seconda che nel condominio si scelga la gestione diretta da parte dei condòmini o invece la delega della gestione stessa. In sostituzione totale dell’amministratore esterno, è quindi auspicabile il collegio condominiale obbligatorio di 3 membri e durata annuale, formato da condomini, a mera richiesta oppure a turno obbligato.
Gli organi di gestione di collegi e ordini professionali
Ogni iscritto agli albi, con un minimo di anzianità d'iscrizione, potrebbe ricoprire, a richiesta e per un semestre, la carica di consigliere. Chi ha già ricoperto la carica di consigliere potrebbe ricoprire quella di membro del collegio presidenziale locale (che sostituirebbe il presidente - segretario dell'ordine). Chi è stato membro del collegio presidenziale potrebbe divenire membro di un consiglio nazionale avente un numero limitato di consiglieri, consiglio nazionale che sostituirebbe tutti gli organi nazionali di autogoverno per quella professione.
Probabilmente la prima decisione presa da un siffatto organo nazionale di rappresentanza finalmente democratica dei professionisti sarebbe l'eliminazione dell'obbligo di partecipazione agli pseudocorsi di formazione permanente e di aggiornamento, l'indecente vergogna delle professioni liberali, che umilia capaci e competenti liberi professionisti riducendoli a un branco di scolaretti a cui si contano le assenze. I corsi di formazione obbligatori, che non insegnano nulla, esistono solo perché qualcuno, specie nelle realtà numericamente consistenti, ha trovato un sistema per mangiarci sopra, per fare il parassita sui soldi dei professionisti, i quali sanno benissimo formarsi e aggiornarsi da soli e detestano al massimo grado perdere inutilmente giorni di lavoro per partecipare a questi corsi - pagliacciate.